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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2012

Cecità di José Saramago

Un’epidemia improvvisa rende cieca l’intera popolazione, la cecità si manifesta con una sensazione di bianco assoluto, una nube lattiginosa. Il governo, non conoscendo un rimedio, chiude i primi ciechi e i contagiati in un manicomio dismesso. In quell’edificio dovranno sopravvivere da soli senza alcun intervento dall’esterno, nemmeno per prestare cure o in caso di morte. In queste condizioni si paleserà una regressione, un ritorno allo stato naturale in cui la vita è solo mangiare e dormire, e la conseguenza sarà il degrado, l’abbruttimento e la brutalità: il buio, o meglio, tanta luce da non riuscire più a vedersi e riconoscersi nell’altro. 
L’umanità cade nell'oblio o forse, paradossalmente, la cecità disvela, mette in luce quello che realmente è diventata.  
Cecità uscito nel 1996 è un’allegoria: «l’incapacità di vedere significa che la vera immagine dell’inferno è proprio il mondo in cui viviamo.».
Il libro ha diverse particolarità è ambientato in un non tempo e in un non luogo,…

Anatomia della ragazza zoo di Tenera Valse

È un libro che indaga, dissezionando, “la dimora insulsa delle abitudini: la famiglia”. 
Una famiglia, tra gli anni sessanta e ottanta, del sud Italia, ammantata (ed era la regola) da una cultura mitico – rivelativa (lo è ancora?) in cui l’essere e l’apparire si identificano e la realtà è immanente.
Un Padre totem e tutti i componenti della famiglia che gli girano intorno. Come gli uomini nella caverna di Platone, tutti, nella famiglia, vedono la realtà come rappresentazione fin quando un componente, Alea, per istinto, pensa che il mondo potrebbe non essere come casa sua: una conflagrazione che avrà come conseguenza la ricerca di ciò che è in luce.
Alea, il 24 Dicembre del 2001, scompare dall'abitazione dei genitori, la famiglia non sporge denuncia, nessuno la cercherà. Solo Càmila, la sorella, rimane in contatto telefonico a patto di non vedersi mai e non rivelarlo a nessuno. 
Il libro è strutturato in capitoli, e i nomi già di per sé valgono il libro, fanno il verso a un tratta…

1Q84 libro 3 Ottobre – Dicembre di Murakami Haruki (Einaudi)

Una storia d’amore che è iniziata con una stretta di mano dei protagonisti, Aomame e Tengo, in una scuola, all’età di dieci anni; un solo attimo, ma che produrrà un sentimento così forte da resistere a tutto e a tutti. In un tempo parallelo, in una realtà in cui in cielo brillano due lune, una grande e luminosa e una più piccola, verdastra. Nei primi due libri Aprile – Settembre, ci vengono raccontate le storie separate dei due protagonisti, i loro punti di vista. Nel terzo libro, la storia, finisce … no, tranquilli, non vi svelo il finale.
Però, vi posso dire che, nella narrazione di questo terzo libro, ad Aomame e Tengo si aggiunge un terzo personaggio, Ushikawa, un investigatore privato, esterno al Sakigake, la setta religiosa, il cui leader è stato ucciso da Aomame; che c’è sempre Fukaeri la figlia del leader, la cui storia “la crisalide d’aria” riscritta da Tengo, ha fatto venir meno le voci, e che porterà a termine un compito fondamentale; c’è Komatsu e vivrà un’esperienza spia…

Elisabeth di Paolo Sortino (Einaudi)

Josef Fritzl, nel 1984, sequestrò la figlia Elisabeth e la tenne reclusa per ventiquattro anni, generando con lei sette figli. Questo orribile fatto di cronaca è servito a Paolo Sortino, autore esordiente, per costruire una struttura narrativa che indagasse gli abissi dell’animo umano.
Elisabeth, editore Einaudi, è un romanzo crudo. Ho avuto bisogno di un periodo di decantazione prima che i concetti, abilmente disseminati dall’autore, venissero allo scoperto.

La trama: un abbaglio di abuso all’umanità.
Un amore distorto quello di Fritzl che per i diciotto anni della figlia le “dona” un viaggio nel sottosuolo al buio, in un claustrofobico atto di possesso che indurrebbe un’assenza di speranza, ma lo spirito umano riesce sempre a districarsi e ad amalgamare la sua essenza dove non ti aspetteresti.

Una storia che è altro rispetto alla realtà, e dove le somigliasse non ne sarebbe una copia perfetta. La finzione letteraria aumenta la realtà, creando un’altra realtà, infatti nello specchio…