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Scherzetto di Domenico Starnone



Daniele Mallarico, noto illustratore di settantacinque anni ormai in declino, è costretto a trasferirsi per un fine settimana da Milano a Napoli nella sua casa di infanzia, ora di proprietà della figlia, per accudire il piccolo nipote di quattro anni. I genitori, due matematici, devono partecipare a un convegno a Cagliari. Daniele sta lavorando alle tavole che dovranno illustrare un racconto di Henry James, The jolly corner, la storia di un uomo che torna nella sua vecchia casa di New York, lì trova un fantasma che somiglia a quello che sarebbe potuto diventare se non fosse partito.

In quei giorni Daniele, per la prima volta, si confronta con il piccolo nipote, due perfetti sconosciuti: un io in declino, contro un io in potenza. Il nonno ha l’occasione di fare i conti con se stesso. Camminando tra la casa, affiorano vecchi fantasmi (ricalco narrativo del racconto che dovrà illustrare); l’adolescente ribelle e violento - un riflesso dell’ambiente in cui era nato - è diventato un’artista.

Ora vecchio, Daniele, deve sforzarsi di accettare il venir meno del vigore e delle capacità fisiche e cognitive, saper gestire il nuovo corpo e la nuova mente, rapportarsi con il piccolo nipote onnisciente, la cui educazione è lontana dai suoi canoni. Mario è un bimbo di quattro anni, pedante e saccente, con grande capacità di linguaggio e saper fare, ricorda tanti bimbi della nostra età, le cui capacità vengono messe in mostra con orgoglio, come se si trattasse di oggetti, o animali da circo a parenti o amici come potenziali geni. Ma “Mario era solo il piccolo ritaglio di una sostanza viva le cui potenzialità - come accade a chiunque – se ne stavano compresse in attesa di sviluppo. Nel giro di un paio di decenni, per comodità, avrebbe messo la sordina a gran parte di sé – un’area vasta da dismettere pian piano – e sarebbe corso dietro a un qualche abbaglio da chiamare in seguito il mio destino.”.


Una riflessione sulla vecchiaia e generazionale inconsueta. Una caratterizzazione del mondo infantile non stereotipata. Un bel racconto, con colpi di scena e situazioni inaspettate. 


Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Anno di pubblicazione: 2016

Pagine: 166

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