Passa ai contenuti principali

Nel guscio di Ian McEwan



Un romanzo irreale. L’io narrante è un non nato.

Un feto a testa in giù nel guscio materno assiste alle trame omicide della madre e del suo amante, lo zio Claude, un ricco immobiliarista. Dalla sua posizione non può vedere ma ascolta il piano per uccidere il padre, poeta sconosciuto e innamorato della moglie, assiste impotente al crimine. 

Nel guscio è una riproposizione di Amleto a partire dall'epigrafe “Oddio, potrei anche essere confinato in un guscio di noce e sentirmi il re di uno spazio infinito – se non fosse la compagnia di brutti sogni.”, una tragedia la cui narrazione non si snoda tra le mura del castello di Elsinore ma nella posizione privilegiata del ventre materno. 

Il piccolo ascolta dunque, ma non solo le voci anche gli stati corporei della madre, il battito cardiaco, avverte la pressione sanguigna e interpreta la madre da ciò che dice, dal suo agire e dal suo intimo. Ha il tempo per porsi delle domande, un fluire di dubbi, fino al supremo dubbio amletico essere o non essere, nel caso specifico nascere o non nascere.

Un romanzo inedito, geniale. 


Editore: Einaudi

Anno di pubblicazione: 2017

Pagine: 184

Traduzione: Susanna Basso

Commenti

Post popolari in questo blog

Notturno cileno di Roberto Bolaño

Non potete non leggere, se non lo avete già fatto,Notturno cileno, l'ultimo grande romanzo diRoberto Bolañoche in Spagna venne pubblicato nel 2000 quando era ancora vivo (è morto nel 2003), e ripubblicato da Adelphi quest’anno e tradotto da Ilide Carmignani. Un prete cileno, Sebastián Urrutia Lacroix, in una notte di agonia e delirio ripercorre la sua vita.  Poeta, critico letterario e appartenente all’Opus Dei, ha dovuto accettare gli incarichi più strani, come dare lezioni di marxismo a Pinochet e ai membri della sua giunta, come prender parte a serate letterarie in una villa alla periferia di Santiago, dove venivano torturati gli oppositori politici al regime. Una storia di poco più di cento pagine, senza capitoli né paragrafi, un domino di parole, un flusso di coscienza. Apri il libro, leggi l’incipit: “ Ora muoio, ma ho ancora molte cose da dire. Ero in pace con me stesso. Muto e in pace. Ma all’improvviso le cose sono emerse. La colpa è di quel giovane invecchiato. Io ero in pa…

Scendo in campo

IL GIOCO DEI TITOLI

Durante una festa nell'estate del '96 Umberto Eco sta parlando con Roberto Benigni che dice, a tradimento, "Inciampa e cade nel letame in scuderia".
Eco, si trova spiazzato. E' un indovinello? Una barzelletta? uno di quei rompicapo che si chiamano 'crittografie mnemoniche'?
Benigni glielo spiega subito. Questo è un film, un film intitolato 'Sfiga all'Ok Corral'. (sfida all'ok corral).
Nel 1998,  diviene un libro Sfiga all'Ok Corral, per opera di alcuni noti amanti di calembour e giochi di parole: Roberto Benigni,Umberto Eco  e Stefano Bartezzaghi .
Il titolo del libro, Sfiga all'Ok Corral,è già un gioco di parole sul titolo di un noto film western del 1957 diretto da John Sturges: Sfida all'Ok Corral. I Queste le precise istruzioni delle regole del gioco impartite da Umberto Eco nel libro:
"L'esercizio consiste nel dare una definizione che sia soddisfatta dal titolo di un fi…