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Il blog

Il blog è nato nel marzo del 2006,  è rimasto inattivo fin quando nel giugno del 2009, il ventinove, ho scritto una poesia, "Disilluso" . Utilizzo questo spazio come un luogo dove poter conservare le mie passioni e condividerle con gli altri. Non vi è una linea che contraddistingue questo blog, se non mantenere la "parola" al centro, al momento ci sono: poesie, giochi di parole, micronarrativa, racconti, recensioni, eventi, serie tv, attualità ...: un "Kaos Blu".

Post popolari in questo blog

Smith & Wesson di Baricco

Baricco ci sa fare con le parole, non lo scopro certo io. Sa scrivere, sa costruire storie e creare prodotti di narrativa. La narrativa è anche un prodotto, nella forma di libro lo è. Questo, Smith & Wesson, è mediocre. 
Per chi come me ha tanti libri di Baricco nella propria libreria e li ha pure letti ed apprezzati, non si può accontentare di una sceneggiatura come questa, banale sin dal titolo.  Ci sono alcuni passaggi alla Baricco, certo, e ci mancherebbe, ma manca del tutto quella magia, che quando affronti i suoi testi ti prende: leggi, ti fermi un attimo, e poi rileggi, ti fermi, vai avanti così per tutto il libro e quando hai finito di leggerlo ti dispiace e lo riapri, il libro, alla ricerca di quel passo che più ti è piaciuto e poi quell’altro e l’altro ancora, e cerchi di impararli a memoria, li appunti su un pezzo di carta che riponi accanto al letto sul comodino e prima di andare a dormire, ogni tanto li rileggi.
Baricco è un sacerdote laico della parola. In questo libro…

Una sera di luglio di Carlo Scalfaro

Una sera di luglio del 1961, Carlo Scalfaro salii su un treno, aveva quindici anni. Il treno era diretto a Torino dove si sarebbe svolta la manifestazione nazionale della federazione giovanile comunista e la mostra “Italia 61” organizzata per la celebrazione dei primi cento anni dell’Unità d’Italia. Questo libro è il racconto del percorso personale, politico di quel ragazzo, di quella generazione a partire da quella sera del 1961. Un racconto di parte, di un comunista che ancora in larga misura analizza la realtà attraverso il metodo marxista, senza ritenersi sconfitto ma sapendo che la battaglia per un mondo nuovo è stata irrimediabilmente perduta. Carlo Scalfaro è stato un dirigente del Partito comunista catanzarese e poi un dirigente sindacale della Cgil. Attraverso i suoi ricordi questo libro restituisce a chi c’era la memoria di quegli anni, a chi non c’era fornisce elementi di conoscenza su un periodo molto vivace della storia calabrese e italiana, dall’omicidio di Gigino Silipo…

La bambina di neve di Eowyn Ivey

L’autrice è Eowyn Ivey, lavora part-time in una libreria indipendente, proprio lì, un giorno, ha scoperto una favola russa, Snegurochka e ne ha tratto ispirazione per il suo primo romanzo - editore Einaudi -, una favola malinconica.
Jack e Mabel, due coniugi non più giovani, si trasferiscono in Alaska. Cercano un po’ di serenità, la loro vita è segnata da una disgrazia: la perdita di un bambino. Alpine, sul fiume Wolverine, è un luogo ideale per ricominciare daccapo, nulla qui può rimandare al passato. C’è il silenzio che Mabel auspicava, ma c’è anche da fare i conti con una vita nuova, senza nessuna comodità, in cui tutto va costruito e guadagnato. Una sera nevica e, marito e moglie modellano nel giardino, davanti alla capanna, un pupazzo di neve, dandogli le sembianze di una bambina. Il giorno dopo il pupazzo è distrutto, mancano la sciarpa e i guantini, ma la vita è imprevedibile e questo posto è tutto da scoprire. Tra gli alberi, due occhi azzurri guardano nella direzione di Jack